GIOVANI COMUNISTI/E CONTRO EXPO

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Condividiamo sinceramente i contenuti e lo spirito di questo comunicato dei Giovani Comunisti/e Lombardia. Auspichiamo che possa divenire base per una mobilitazione nazionale della nostra organizzazione contro Expo, lo sfruttamento del lavoro, il saccheggio dell’ambiente e il connubio tra Stato e malavita organizzata. Rendiamo disponibili già da ora i nostri mezzi per amplificare la pubblicizzazione e l’informazione e facilitare il coordinamento tra i compagni/e e i territori: comunicateci qui ricostruireigc@libero.it le iniziative “NO EXPO” che intendete organizzare e le pubblicheremo sul sito https://ricostruireigc.wordpress.com.

EXPO: NUTRIRE I PADRONI, ENERGIE PER LO SFRUTTAMENTO

Ci siamo: il 1° maggio verrà inaugurata Expo, l’esposizione universale nella quale 145 Paesi del mondo proporranno, a parole, le loro idee riguardo il futuro dell’alimentazione e dello sviluppo.
La realtà è però ben diversa: enormi padiglioni saranno destinati a gigantesche multinazionali dello sfruttamento dei lavoratori e del territorio come McDonald’s, Coca Cola, Ferrero, Nestlé, ecc.

Al di là degli annunci propagandistici, Expo a Milano è già sinonimo di sfruttamento, cemento e mafia:
– lo sfruttamento del lavoro ha raggiunto livelli estremi, sia nei cantieri dove si lavora senza sosta, e senza diritti, con ritmi di 20 ore al giorno, sia con l’uso di oltre 18.000 giovani “volontari” che lavoreranno gratuitamente per Expo, con il beneplacito dei sindacati confederali;
– il sito copre 110 ettari di terreno, buona parte dei quali ex aree agricole. Il cambio di destinazione d’uso, aumentando enormemente il valore del terreno, ha favorito la speculazione edilizia, senza contare le numerose grandi opere infrastrutturali, inutili e dannose, costruite (o in cantiere) in tutta la regione, che sottraggono risorse a servizi come il trasporto pubblico locale e l’istruzione e la sanità pubbliche;
– diverse inchieste giornalistiche e numerose indagini della magistratura (che hanno già portato a decine di arresti) hanno mostrato la pesante presenza della criminalità organizzata, in particolare della ‘ndrangheta, nella gestione delle opere Expo e della diffusa pratica della corruzione ad ogni livello che ha fatto lievitare costi e tempistiche.

Dall’illusione di posti di lavoro e opportunità per il nostro territorio si è passati alla cruda realtà per cui si vuole far passare l’ideologia reazionaria secondo cui i giovani debbano lavorare gratis per farsi un curriculum… Un’anteprima di un modello di flessibilità che per la gioia dei padroni, se dovesse funzionare, si potrebbe allargare: in pratica una palestra per il Jobs Act e l’annientamento dei diritti dei lavoratori.
Questo lucrare sui lavoratori non retribuiti non aiuterà comunque a risanare il gigantesco debito pubblico creato dal Comune di Milano e dalla Regione Lombardia per Expo, con miliardi di euro spesi per questo evento che si ripercuoteranno inevitabilmente sui cittadini milanesi e lombardi in termini di tagli ai servizi o nuove tasse. La giunta Pisapia e la giunta Maroni non hanno fatto nulla per impedire o limitare i pericoli che già da tempo venivano denunciati.
Gli unici a guadagnare con Expo saranno padroni, speculatori e grandi poteri economici-finanziari, compresi i monopoli mondiali e la malavita organizzata. A perderci, in termini di salario, di servizi pubblici e di benessere generale sono tutti i cittadini e i lavoratori italiani, depredati ancora una volta dei propri diritti.

La vicenda Expo dimostra ormai chiaramente come “centrodestra” e “centrosinistra” vadano a braccetto nel permettere queste ruberie sulla nostra pelle e nel sostenere un blocco di potere economico e politico che sta distruggendo l’Italia.
È giunta l’ora di alzare la testa e lottare contro questo sistema che mina le nostre vite ed il territorio in cui viviamo!
La nostra azione deve essere volta a cambiare questo modello di società, sostituendolo con uno in grado di soddisfare le esigenze della stragrande maggioranza della popolazione che non detiene interessi speculativi.
I Giovani Comunisti/e delle federazioni lombarde promuovono convintamente le campagne della rete “No Expo”, per denunciare il carattere fortemente regressivo di questo evento.

Giovani Comunisti/e Lombardia

No Expo

GIOVANI COMUNISTI/E CON IL DONBASS ANTIFASCISTA

Come Giovani Comunisti di diverse realtà territoriali abbiamo deciso di aderire con convinzione alla seconda Carovana Antifascista nel Donbass promossa dal gruppo musicale “Banda Bassotti”.
L’iniziativa, che risponde all’invito da parte del Primo Ministro della Repubblica Popolare di Lugansk, si terrà tra il 5 e l’11 maggio prossimo e vedrà il suo apice con un concerto fissato per il 9 Maggio, Giornata della Vittoria sul nazifascismo.
Lo scopo della Carovana Antifascista è quello di portare la propria solidarietà alle popolazioni martoriate dalla guerra voluta dalle potenze occidentali, con a capo UE, USA e NATO, che vogliono estendere il proprio dominio politico, economico e militare verso est.
In quanto comunisti, e quindi internazionalisti, sentiamo il dovere di esprimere la nostra solidarietà attiva prendendo parte a questa spedizione.
Questa decisione è frutto di una presa di coscienza e di un duro lavoro politico da parte di molti nostri compagni e compagne che fin dall’inizio, ancora prima del golpe dal carattere nazifascista, denunciavano quali fossero i piani dell’occidente imperialista nei confronti dell’Ucraina e della Russia. In questo anno oltre all’abbondante lavoro d’analisi, abbiamo attivamente sostenuto le ragioni dei comunisti e degli antifascisti ucraini attraverso iniziative informative volte a rompere il muro del silenzio e della menzogna (ahinoi spesso dilagante anche a “sinistra”), con assemblee, iniziative e presidi sul territorio. Importante è stato anche il nostro contributo alla prima Carovana tenutasi nel settembre scorso: molti compagni di diverse federazioni si sono autorganizzati per sostenere l’iniziativa (supplendo, di fatto, a una mancanza da parte dell’organizzazione giovanile a livello nazionale).
Sosterremo i Giovani Comunisti/e di Roma, Milano e Torino che andranno in Donbass in delegazione con la Carovana Antifascista.
Intendiamo supportare la loro presenza della Carovana Antifascista con iniziative nelle principali città italiane volte a informare e a sostenere, almeno in parte, le spese che dovranno tenere i due compagni volontari. Una volta sul posto, si occuperanno di fare un reportage della loro esperienza e di stringere contatti con le varie realtà presenti. Al ritorno, l’intento è quello di svolgere assemblee in tutta Italia in cui si racconteranno le esperienze direttamente vissute in Donbass.
Comunicate qui ricostruireigc@libero.it le iniziative che intendete svolgere nei vostri territori, prima e dopo la Carovana, e attraverso il sito https://ricostruireigc.wordpress.com le pubblicizzeremo, così da costruire una rete nazionale di solidarietà antimperialista.

Donbass